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Ti è stata proposta una carta di credito revolving e vuoi capire meglio in cosa differisce dalle altre forme di finanziamento come il prestito finalizzato o il prestito personale ? Leggi bene quanto segue per capire se il credito revolving fa al caso tuo o ti converrebbe piuttosto sottoscrivere una forma di finanziamento più classica o semplicemente una carta di credito senza spese aggiuntive.

Le carte di credito revolving sono uno strumento per erogare credito alle famiglie. Gli acquisti eseguiti con questa carta non vengono addebitati a inizio mese come nelle carte di credito classiche ma viene offerta l’opzione di pagare a rate l’importo richiesto. Praticamente, la banca eroga un finanziamento al possessore della carta di credito revolving che decide a restituire la somma comprensiva di interessi (abbastanza alti in realtà, 17% per importi inferiori ai 50.000 euro) in rate con tasso variabile o fisso. I pagamenti mensili vanno a saldo del debito e ricostruiscono il prestito dato dall’istituto di credito.

E’ dunque un tipo di credito più facile da ottenere in confronto al prestito classico che mette nella disponibilità del richiedente un particolare importo fin da subito, il cui rimborso si paga nei mesi dopo a piccolissime rate.

revolving-2Può sembrare una grossa comodità ma attenzione ai tassi di interesse selvaggi!

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Il tasso effettivo globale o TAEG è del 16% per somme fino a 10mila euro e al 13% per cifre più alte. Un tasso sensibilmente più elevato rispetto ai classici finanziamenti finalizzati che girano intorno al 10% e 7% rispettivamente. Considerando anche l’obbligatorietà della polizza di assicurazione sul debito risultano tantissimi i costi delle carte revolving , inoltre è molto complesso conoscere la cifra residua, dal momento che le solite tabelle di ammortamento presenti nel prestito classico in questo caso non sono disponibili e non è dato sapere il tipo di rimborso (ovvero come viene calcolato il valore della rata composta da capitale+interesse).

Questo meccanismo un po’ perverso di moltiplicazione dei tassi di interesse fa sembrare il debito infinito quasi che non si finisca mai di pagare; questo avviene ovviamente anche perché senza accorgersene si continuano a fare utilizzi perdiodici e di conseguenza si prende continuamente a prestito denaro innestando un circolo vizioso molto costoso!

Molti italiani decidono di ricorrere alla carta revolving per via delle garanzie minori che vengono richieste rispetto al prestito personale classico. Nella carta è disponibile una sorta di fido che viene poi dilazionato nella restituzione e non richiede scartoffie aggiuntive.
In pratica si salta a piè pari tutta la trafila a cui è abituato chi si appresta a ottenere un prestito e si passa direttamente al godimento della somma.
Per richiederla il primo consiglio è quella di richiederla all’istituto di credito presso il quale è stato sottoscritto il conto corrente. Ormai quasi tutti gli istituti dispongono di questo strumento finanziario; in caso contrario molte banche internazionali (come barclay) propongono la sola carta (serve un conto corrente di appoggio).

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