carta-di-credito-ContactlessNon è proprio una novità a dire il vero, la tecnologia di questa nuova carta di credito viene usata da anni all’estero e in italia Poste italiane nel 2007 aveva fatto un tentativo di introdurle, senza successo. La tecnologia contactless di Mastercard supera il concetto di “strisciatura” per inviare il pagamento semplicemente avvicinando la carta di credito al POS, senza bisogno di connessione telefonica, scontrini, firme o altro. Chiaramente se c’è qualche sospetto da parte dell’esercente questo può chiedere di farsi verificare l’identità del possessore della carta.
La strada al micropagamento è aperta, anche per un caffè sarà possibile pagare in un attimo senza stare a contare le monetine e senza perder tempo coi resti; la differenza rispetto al 2007 è che stavolta ci sarà un investimento per mettere in piedi la catena POS, olte all’emissione di numerosissime carte di credito, che riguarderà soprattutto i templi dello shopping natalizio:
Auchan, Trony, Dechatlon e altri marchi famosi che lavorano nei centri commerciali delle metropoli. Si spera in questo modo di dare un impulso che poi farà acquistare i POS anche agli esercenti più piccoli anche grazie al costo molto contenuto della tecnologia (prodotta guardacaso in Cina).
Le banche coinvolte sono numerose, a partire da Intesa Sanpaolo che ha utilizzato la tecnologia contactless per le sue carte di credito Classica, Blu e la prepagata Superflash.
Una curiosità: in realtà questa tecnologia, che ha richiesto anni di sviluppo per Mastercard, non ha bisogno della forma classica della carta di credito e in teoria il chip potrebbe essere installato anche sui cellulari. Chissa cosa ci riserverà la prossima generazione di telefonini!