A un mutuo a tasso fisso verrà applicato il medesimo tasso di interesse per tutta la sua durata.

Il tasso fisso applicato ai mutui fondiari in Italia è rappresentato dall’Eurirs (European Interest Rate Swap) e viene stabilito sulla base della media ponderata dei tassi ai quali le banche operanti nell’Unione Europea realizzano l’Interest Rate Swap1. Anche l’Eurirs è rilevato quotidianamente ed è facilmente consultabile sui quotidiani italiani. Anche nel caso dell’Euriris vengono rilevate piu quotazioni (15 per l’esattezza): da 1 a 10 anni, 12, 15, 20, 25 e 30 anni. Generalmente le banche applicano ai mutui a tasso fisso la quotazione Eurirs relativa alla durata del finanziamento prescelto dal mutuatario.

Esempio di rilevazione Eurirs (dati del 27.5.2013)

Scadenze

Tasso

1 anno

2,23%

5 anni

2,79%

10 anni

3,33%

12 anni

3,47%

15 anni

3,63%

20 anni

3,78%

25 anni

3,85%

30 anni

3,88%

 

Il beneficio principale di un mutuo a tasso fisso è evidentemente rappresentato dal fatto che l’entità delle rate di pagamento è immutabile e interamente conosciuta sin dalla firma del contratto. La quotazione del tasso di interesse potrà alzarsi o abbassarsi anche piu volte nel corso del contratto ma non influenzerà mai il tasso stabilito all’inizio per il vostro mutuo.
tasso fissoEssendo, il tasso applicato, fisso per tutta la durata del finanziamento, l’importo delle rate sarà identico dalla prima all’ultima. Tale tipo di mutuo conferisce una certa tranquillità in caso di rialzo dei tassi, a fronte tuttavia di un costo maggiore che si svilupperà sia in fase di ammortamento che in fase di estinzione anticipata.

In realtà, il rischio (e quindi il costo) di un mutuo a tasso fisso rimane interamente a carico del mutuatario in quanto gli operatori finanziari (cioè centinaia di economisti, analisti di mercato, esperti del settore), prima di determinare la quotazione del tasso fisso, studiano la curva dei rendimenti relativa al prezzo del denaro per i successivi trent’anni e sulla base di queste previsioni ne stabiliscono il prezzo. Come fanno gli operatori a conoscere l’andamento del prezzo del denaro nei prossimi trent’anni? È molto semplice: sono loro stessi che lo determinano giorno per giorno attraverso le migliaia di transazioni che effettuano quotidianamente acquistando e vendendo titoli di Stato (Bot, Cct, Btp ecc.).