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Nonostante la miriade di prodotti presenti sul mercato, i tipi di tasso di interesse applicati ai mutui e ai prestiti sono soltanto due: tasso variabile e tasso fisso. Alcuni prodotti, i cosiddetti mutui misti, prevedono la possibilità di regolare una parte della rata a tasso fisso e la restante a tasso variabile secondo percentuali stabilite, ma sostanzialmente anche questo tipo di finanziamento si rifa alla distinzione base tra le due tipologie.

Tasso variabile

Il tasso è variabile quando cambia in funzione dell’EURIBOR. Questo rappresenta il tasso ufficiale offerto dalle primarie banche europee su depositi a termine di somme di denaro effettuati da altre primarie banche europee.
Come viene stabilito il prezzo dell’Euribor? Le banche concedono in mutuo somme di denaro per centinaia di milioni di euro. Tuttavia, non tutto questo denaro è presente presso le loro casse (piu esattamente presso i depositi costituiti dai risparmi dei correntisti). Per poter far fronte alla continua richiesta di finanziamenti, quindi, anche la singola banca è costretta a sua volta a prendere denaro in prestito e ottiene ciò da un’altra banca, la quale avrà a sua volta mutuato il capitale da un’altra e via di seguito. Il tasso variabile Euribor rappresenta quindi null’altro che il tasso di interesse al quale le banche europee si finanziano tra loro (appunto attraverso l’assunzione di grandi somme di denaro depositate da altre banche).
tasso variabileLa quotazione ufficiale dell’Euribor viene rilevata ogni mattina alle ore 11:00 dalla Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi di interesse applicati dalle 57 banche piu rappresentative dell’area euro. Ogni giorno quindi la quotazione dell’Euribor è facilmente riscontrabile sui quotidiani nazionali. Attenzione, però, perché quella che troverete non è una quotazione singola. Sono fornite infatti quotidianamente ben 13 quotazioni, che vanno dal tasso Euribor per i prestiti a un giorno a quelli con scadenza a un anno.

Generalmente le banche applicano il tasso Euribor relativo alla frequenza di pagamento prescelta nel contratto di mutuo (a un mese, a tre mesi, a sei mesi) che, a seconda delle condizioni applicate da ciascuna banca, viene calcolato sulla media del mese precedente, ovvero rilevato a una determinata scadenza. Per conoscere dunque quale sarà la quotazione Euribor relativa al vostro mutuo dovrete rilevare quotidianamente (per poi calcolare la media mensile), ovvero alla data stabilita, la quotazione relativa alla frequenza di pagamento da voi prescelta. A questa aggiungete lo spread, o margine di guadagno, praticato dalla banca e otterrete il tasso finale (vedi paragrafi successivi) del vostro mutuo.
Quali fattori causano la fluttuazione del tasso Euribor? Fondamentalmente lo stato di salute dell’economia europea (livello di inflazione, disoccupazione, produzione nazionale ecc.) in base al quale la Banca centrale europea (Bce) stabilisce il proprio tasso di interesse per l’attività di finanziamento in prima istanza delle banche europee.
Per quanto concerne i vantaggi e gli svantaggi di un tale tipo di tasso, va detto che un mutuo a tasso variabile è caratterizzato da diversi aspetti positivi e uno certamente negativo. L’aspetto negativo è rappresentato dal fatto che se l’Euribor sale, anche il costo del mutuo salirà e maggiori saranno gli interessi da corrispondere alla banca. D’altro canto, però, se il tasso di interesse scende, l’importo delle rate di ammortamento diminuirà, con conseguente risparmio.
L’aspetto, tuttavia, assolutamente positivo del mutuo a tasso variabile, molto spesso sottovalutato, è che questo generalmente attrae (ove non ne sia del tutto esente) penali di estinzione anticipata, totale o parziale che sia, minori rispetto a quelle del mutuo a tasso fisso. Questo, come verrà spiegato piu avanti, costituisce uno dei capisaldi della strategia da adottare per la facile e proficua estinzione del mutuo.

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