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La sospensione delle rate dei mutui costituisce una misura straordinaria di sospensione dei rimborsi delle rate dei mutui per le famiglie in difficoltà a seguito della crisi economica. Le famiglie possono chiedere la sospensione del rimborso delle rate dei mutui da esse contratti, qualora si siano verificati eventi quali perdita del lavoro, in quanto comportanti la perdita del reddito. Detto beneficio può essere richiesto dal mutuatario e, in caso di mutuo cointestato, tutti i cointestatari; in caso di successione mortis causa, la misura può essere richiesta dagli eredi, esclusi i minori, gli interdetti e gli inabilitati, in vece dei quali provvede il tutore.

Il modulo di richiesta deve essere corredato dalla documentazione comprovante la sussistenza dei requisiti richiesti in capo al richiedente. La banca mette in atto la sospensione entro 45 giorni lavorativi a decorrere dall’accoglimento della richiesta del cliente. L’eventuale reiezione della domanda presentata deve essere comunicata al cliente entro il termine di 15 giorni dalla presentazione della medesima. Nel periodo di sospensione, chiarisce sempre la scheda tecnica, maturano gli interessi pattiziamente stabiliti dalle parti (c.d. interessi di sospensione); essi possono essere rimborsati dal cliente secondo diverse modalità, in ragione dell’oggetto della sospensione, la quale può pertenere tanto la sola quota di debito in linea capitale, quanto la quota capitale e quella dovuta a titolo di interessi.

L’Associazione Bancaria Italiana ha reso disponibili sul proprio sito internet anche il modulo di adesione per le banche, il documento tecnico relativo all’accordo siglato, il testo di quest’ultimo e il comunicato stampa siglato unitamente ad alcune associazioni rappresentative dei consumatori.

Gli eventi per i quali si può essere ammessi alla fruizione della sospensione devono essersi verificati nell’ultimo anno. Alla sospensione possono essere ammesse le rate dei mutui cui non sia già stata applicata la sospensione. Inoltre, il comunicato stampa precisa che ci si riserva di prendere in considerazione la adozione di un ulteriore periodo di proroga, pari ad ulteriori sei mesi, per la insinuazione delle domande di sospensione del pagamento; nel contempo, si manifesta la volontà di approntare ulteriori misure per le famiglie che siano già ricorse alla sospensione.

sospensione-mutuoNella medesima data, è stato siglato il relativo accordo di proroga tra l’Associazione Bancaria Italiana e le associazioni rappresentative dei consumatori, anch’esso reso disponibile sul sito dell’ABI.

Come reso noto mediante comunicato stampa dell’ABI, un ulteriore periodo di proroga è stato concordato tra l’Associazione Bancaria e le associazioni dei consumatori, per rendere possibile la presentazione delle domande volte all’ottenimento della sospensione del pagamento delle rate di mutuo fino al 31.1.2012, per eventi che devono essersi manifestati entro il 31.12.2011. La sospensione dei pagamenti è accordata ai soli mutuatari che non abbiano già beneficiato di simile privilegio anteriormente. Peraltro, rende noto il comunicato stampa, secondo i dati aggiornati al 31.5.2011 sono stati sospesi 46.308 mutui, per un valore complessivo pari a 339 milioni di euro.

Sono escluse dal beneficio le seguenti ipotesi:

  • mutui con ritardo nei pagamenti superiori a 90 giorni consecutivi al momento della presentazione della domanda da parte del mutuatario;
  • mutui con ritardo nei pagamenti inferiore a 90 giorni, qualora tale ritardo si sia verificato antecedentemente al verificarsi degli eventi che consentono di far scattare la sospensione dell’ammortamento ai sensi della presente iniziativa;
  • mutui durata contrattuale originaria inferiore a cinque anni;
  • mutui a rata costante;
  • mutui per i quali i mutuatari abbiano già usufruito di meccanismi di sospensione offerti dalla propria banca o per una delle misure pubbliche esistenti (nazionali/locali);
  • mutui che usufruiscono di agevolazioni pubbliche (contributi in conto interessi o in conto capitale e provvista agevolata), impregiudicate le eventuali specifiche eccezioni che possono essere deliberate da enti locali;
  • mutui per i quali sia stata stipulata un’assicurazione a copertura del rischio che si verifichi uno degli eventi previsti dalla convenzione.
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