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Qual è la quota contanti di cui si deve disporre come anticipo prima di poter chiedere un Mutuo?

Il calcolo è molto semplice: all’importo complessivo che abbiamo calcolato se il mutuo è destinato all’acquisto della casa o alla sua ristrutturazione dobbiamo togliere quanto la banca è disponibile a finanziarci (valore che sarà quello minore tra l’8o% del valore periziato e quello che produce la rata massima gestibile, secondo i criteri della banca, col nostro reddito complessivo).
La banca può erogare questo tetto massimo l’8o% del valore periziato dell’immobile. Questo vuol dire che se una casa vale 200.000 euro tendenzialmente la banca non darà mai più di 160.000 euro. In realtà ci sono mutui che prevedono l’erogazione di percentuali superiori, il 90, il 95 e anche il 100%; nel passato ci sono stati anche rarissimi casi di banche che erogavano fino al 120%. Per fare questo gli istituti di credito richiedono garanzie ulteriori, magari dei genitori o comunque di altre persone in grado di darle. Più spesso richiedono la sottoscrizione di specifiche polizze sulla vita o sulla perdita di impiego.
mutuoDopo la crisi del 2008, i mutui che finanziano oltre l’8o% del valore dell’immobile anche se formalmente presenti nelle gamme offerte, di fatto sono pochissimo utilizzati. Ragionevolmente se vogliamo stare tranquilli dobbiamo orientarci sull’importo massimo del 70-80% e sarà molto difficile ottenere cifre superiori. È importante ricordare che il valore cui fanno riferimento le banche non è il valore commerciale dell’immobile, quello che noi abbiamo pagato, ma quello che sarà certificato dal perito di loro fiducia.
Va da sé che, nel caso di acquisto della casa con un finanziamento ai limiti di quanto concedibile dalla banca, dovremo disporre di liquidità ben superiore al 20% del costo complessivo, perché buona parte o tutti i costi collegati all’operazione non potranno essere finanziati.
Negli altri casi (sostituzione, liquidità e consolidamento) chiedendo un finanziamento di importo pari al costo complessivo dell’operazione, non dovremo disporre di alcuna liquidità.
Anche per le operazioni di surrogazione, che non sono soggette a costi, non dovremo disporre di denaro liquido.
La quota contanti di cui si dispone incide sulle decisioni della banca?

Siccome la valutazione della banca è complessiva, il fatto che la nostra richiesta sia più bassa rispetto all’80% del valore della casa può comportare un po’ più di elasticità nella valutazione del rapporto rata/reddito, per esempio.
Questo anche perché dimostriamo alla banca di avere disponibilità finanziarie maggiori di quanto normalmente richiesto e tutto ciò comporta maggiori garanzie per l’istituto che risulta, oltretutto, meno esposto.
Infatti, non è un caso che con i mutui al 100%, quelli nei quali la banca si dice disponibile a finanziarci un importo pari a quanto valutato dal perito, l’analisi sulla solvibilità dei mutuatari è molto attenta, nonostante siano presenti ulteriori garanzie, quali polizze vita, perdita d’impiego ecc.

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