Richiedi un preventivo SUBITO senza impegno

Alla stipula del contratto di finanziamento ci viene proposto un piano di ammortamento, ma che differenza c’è tra l’ammortamento e il piano di ammortamento?
L’ammortamento è la procedura contabile con cui, in base al capitale erogato, alla durata del contratto, al tipo di tasso e al metodo di calcolo applicato – si calcolano il montante finale e gli importi di ogni rata. Il piano di ammortamento è invece una tabella dove sono riportate tutte le rate da pagare (suddivise tra quota di capitale rimborsata con ciascuna rata e quota degli interessi pagati dal cliente), le relative date di scadenza e il montante finale. Nei mutui a tasso variabile l’ammortamento è calcolato in base al tasso in vigore alla firma del contratto e quindi può variare con i tassi al rialzo o al ribasso. Per questo ogni anno le banche devono inviare un piano di ammortamento aggiornato ai tassi effettivamente utilizzati.

Le banche hanno l’obbligo di consegnare ai clienti il piano di ammortamento al momento della firma del contratto, ma chi intende sottoscrivere un finanziamento dovrebbe farsi consegnare questo documento in anticipo e leggerlo con estrema attenzione per controllare i costi di ogni rata. E’ bene che il cliente, a ogni fine anno o a periodi di tempo regolari, si faccia consegnare dalla banca una copia dell’estratto del piano di ammortamento e controlli la quota di capitale rimborsata e gli interessi pagati, la parte del capitale ancora da restituire e quanti interessi dovrà ancora pagare.

I vari metodi di ammortamento

I metodi di ammortamento sono sistemi di calcolo finanziario utilizzati per determinare le rate. I metodi possibili sono molti, ma quello utilizzato abitualmente in Italia è detto metodo “alla francese”: le rate sono costanti nel tempo e il pagamento degli interessi sul capitale erogato dalla banca non avviene una volta sola alla fine dell’anno, ma è distribuito su ciascuna rata. Le rate sono così composte di una “quota capitale” (che va a scalare il prestito originario) e di una “quota interessi”. La quota capitale è più bassa all’inizio del prestito (e dunque la quota interessi è più alta), mentre alla fine del rimborso la quota interessi è mutuo-giovanibassissima e quella di capitale costituisce gran parte della rata. Le banche infatti preferiscono incassare subito la maggior parte degli interessi e ciò rende poco conveniente la chiusura anticipata di un prestito dopo poco tempo dalla firma, perché a quel punto sono stati pagati alla banca quasi solo interessi, mentre il capitale va ancora rimborsato quasi interamente.

Richiedi un preventivo SUBITO senza impegno

Altri metodi di ammortamento sono quelli “all’italiana”, “alla tedesca” e “all’americana”, che però sono raramente utilizzati in Italia. Il metodo “all’italiana” prevede che la quota capitale sia costante a ogni rata e che il valore di quest’ultima sia variabile in funzione di una diversa distribuzione della quota interessi.

Il metodo “alla tedesca” prevede che ciascuna rata sia dello stesso valore (come il “francese”), ma comporta il pagamento anticipato degli interessi. Il metodo “all’americana” suddivide la rata in due parti: la prima paga gli interessi sul prestito, la seconda finanzia un piano di accumulo di capitale (che produce interessi, ma a un tasso di solito più basso di quello del mutuo) che a fine contratto serve per rimborsare il capitale. Il metodo “all’americana” di solito è utilizzato per i mutui balloon.

 

Richiedi un preventivo SUBITO senza impegno