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Un privato o un imprenditore che si apprestano a richiedere un prestito spesso si trovano sconfortati di fronte alle molteplici documentazioni richieste dagli istituti di credito. Proviamo a fare un po’ di ordine e capire quali moduli occorrono e quali soggetti devono presentarli.

Il soggetto, che sulla base delle proprie esigenze necessita di un fido, deve inoltrare alla Banca prescelta l’apposita richiesta scritta.
A questo proposito vengono proposte solitamente due tipi di domande.

  • Modello A. È utilizzato quando il richiedente è un soggetto privato (cioè non imprenditore), oppure un commerciante singolo, oppure un Ente pubblico o morale.
  • Modello B. È utilizzato quando il richiedente è una società commerciale, oppure quando si tratta di un imprenditore individuale.

Le Aziende di credito non sono obbligate a pretendere le dichiarazioni qualora si tratti di:
– soggetti che richiedono prestiti di importi inferiori a 5000 euro;
– società, enti o ditte che hanno un capitale versato o un patrimonio netto non inferiore a 50.000 euro; tuttavia questi soggetti devono comunque presentare alla Banca il bilancio o una situazione aggiornata in cui vengano indicati i fidi ottenuti presso altre Aziende di credito e quelli per i quali si è presentata comunque domanda.

Tutti i soggetti che si trovano invece in condizioni differenti devono compilare i due modelli, diversi tra loro. In
particolare nella domanda il richiedente deve specificare

  • Modello A :
    – generalità, domicilio e professione del richiedente stesso;
    – ammontare, forma e durata del fido richiesto;
    – garanzie offerte;
    – indicazione degli altri eventuali fidi bancari in essere;
    – esposizione delle varie voci attive e passive componenti il patrimonio;
    – dichiarazione del richiedente attestante la veridicità di quanto indicato;
    – sottoscrizione.
  • Modello B :
    – ragione e denominazione dell’impresa, sede e attività sociale svolta;
    – ammontare, forma e durata del fido richiesto;
    – garanzie offerte;
    – elenco dei nominativi che risultano essere soci o componenti il Consiglio di Amministrazione della società;
    – esposizione analitica delle varie voci componenti il bilancio a una certa data;
    – indicazione del fatturato;
    – dichiarazione attestante gli utili o le perdite conseguite negli ultimi tre esercizi;
    – descrizione dei cespiti immobiliari con l’indicazione dei vari vincoli (per esempio ipoteche) eventualmente gravanti su di essi;
    – indicazione degli altri fidi bancari già in essere o in corso di ottenimento;
    – attestazione che il fido richiesto viene domandato nel proprio interesse e che quanto è riportato nella domanda è veritiero;
    – sottoscrizione del legale rappresentante e di chi comunque ha i poteri sociali per richiedere il fido stesso.

In pratica, attraverso l’acquisizione del Modello A oppure del Modello B la Banca ottiene la “radiografia”, per quanto sommaria, del potenziale affidato ed è per questo che le indicazioni contenute nelle suddette domande debbono essere ripetute almeno una volta all’anno.
fidoIndubbiamente l’attività istruttoria delle Banche che precede l’eventuale erogazione del credito non si limita a questo. A parte l’introduzione, forse tra breve, di nuovi Modelli che consentiranno un’analisi del richiedente in modo ancor più circostanziato, la Banca sempre si avvale anche di quella rete di informazioni e relazioni che le consentono di avere l’esatta cognizione della situazione in essere, essendo inoltre sua facoltà quella di domandare al richiedente stesso ulteriori notizie ed elementi di giudizio. Oltre poi all’esistenza dell’istituto della Centrale dei rischi, si aggiunga infine quel quid imponderabile e difficilmente teorizzabile che è tutto affidato alla sensibilità professionale del banchiere e ha quindi natura strettamente personale.

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La domanda di finanziamento deve essere anche corredata da alcuni documenti che specificano e chiariscono l’individualità giuridica di chi avanza la richiesta di affidamento. Pertanto, prima di esaminare tali documenti accompagnatori della domanda, occorre individuare quali siano i soggetti sottoscrittori di una domanda di prestito. Tale individuazione ha carattere pregiudiziale, poiché la documentazione varierà la diversità giuridica dei richiedenti.

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