Lo scopo del Fondo di garanzia per gli studenti risiede nell’esigenza di favorire l’accesso al credito dei giovani di età compresa tra i diciotto e i quaranta anni. I criteri e le modalità di organizzazione e di funzionamento del Fondo per il credito ai giovani, di rilascio e di operatività delle garanzie nonché le modalità di apporto di ulteriori risorse al medesimo Fondo da parte di soggetti pubblici o privati, sono stabiliti con decreto di natura non regolamentare del Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Il Ministro della Gioventù, di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze, ha provveduto in merito mediante decreto, con il quale ha dettato la disciplina del Fondo per il credito ai giovani.

fondo-studentiIl piano di ammortamento del prestito è regolato dalle modalità indicate nelle singole convenzioni stipulate dal Dipartimento della Gioventù presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con le banche iscritte all’albo.e con gli intermediari autorizzati iscritti all’albo.. Il piano di ammortamento non può cominciare prima del 30simo mese dopo l’emissione dell’ultima rata del prestito. Nondimeno, è fatta salva la facoltà per i beneficiari di estinguere, in tutto o in parte, il finanziamento senza penalità alcuna. Può tuttavia prevedersi la possibilità che, sin dall’erogazione della prima annualità del finanziamento, il beneficiario può pagare, in regime di rate costanti, la sola sorte di interessi maturandi fino all’ultimo giorno utile del periodo di preammortamento finanziario. Decorso questo termine, il beneficiario è tenuto al pagamento del debito contratto e dei relativi interessi sino alla naturale scadenza del finanziamento.

In caso di attivazione della garanzia, il Fondo risponde per il 50 per cento del singolo finanziamento, comprensivo di quota capitale, degli altri oneri indicati dalle banche all’atto della loro adesione al programma, degli eventuali interessi contrattuali e di mora calcolati in misura non superiore al tasso legale, e comunque non oltre l’importo pari a un sesto della somma dei finanziamenti erogati per la quota capitale e interessi.