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Le “penale da restituzione anticipata”, nei contratti di finanziamento, sono spesso comprensivi di due tipi di penale:

  • la penale per ritardato pagamento (piu propriamente, interessi di mora)
  • la penale per anticipata estinzione totale o parziale del finanziamento.

Interessi di mora

Se rispettiamo il nostro piano di rimborso non pagheremo mai in ritardo, neanche di un solo giorno, alcuna rata di ammortamento. Il nostro scopo è quello di chiudere la partita «dare/dare» con il nostro creditore il prima possibile, al minor costo possibile.
A ogni modo tale tipo di penale prevede l’applicazione giornaliera di interessi per il ritardato pagamento che debbono essere preventivamente stabiliti in contratto. Secondo la legge, ci sono dei limiti certi entro i quali i tassi di interesse praticati (ivi compresi quelli di mora) debbono essere stabiliti, pena la sanzionabilità degli stessi quali usurari. Il tasso usurario viene determinato aumentando del 50% il tasso medio applicato sul mercato pubblicato trimestralmente nella Gazzetta Ufficiale. Ad esempio, se in un determinato trimestre il tasso di interesse medio rilevato è pari al 4,45%, il tasso usurario per quello stesso periodo sarà pari al 6,675% (ossia 4,45% x 1,5). Tutti i tassi uguali o superiori a questa soglia saranno allora da ritenersi usurari e quindi nulli.

Anticipata estinzione

estinzione prestitoLa legge riconosce al beneficiario del prestito la facoltà di estinguere il proprio debito nei confronti della banca anticipatamente rispetto al piano di restituzione con la stessa concordato. A tale facoltà del mutuatario corrisponde la facoltà del mutuante (la banca) di farsi riconoscere un compenso (penale), definitivamente stabilito al momento della conclusione del contratto.
Tre sono i punti degni di rilievo:

  • Innanzitutto, il debitore ha la facoltà, riconosciuta dalla legge, di estinguere anticipatamente il proprio prestito, mediante versamenti in conto o a saldo, e tale facoltà non può essere negata dalla banca (se il beneficiario del prestito paga la penale richiestagli).
  • Inoltre la previsione in contratto di una penale non è obbligatoria. La banca può anche rinunciare a richiedere il pagamento dell’indennità (e ciò si verifica con maggiore facilità, come già notato, nei contratti a tasso variabile). Infine, la legge non stabilisce in che modo la penale debba essere quantificata. Generalmente questa viene corrisposta come percentuale calcolata o sulla somma restituita anticipatamente oppure sul capitale residuo, a seconda dell’accordo delle parti contrattuali.
  • È bene infine ricordare come in alcuni casi siano previste spese accessorie collaterali (esempio, riduzione o cancellazione dell’iscrizione ipotecaria, spese di amministrazione ecc.) di cui sia necessario tener conto. Si sono verificati infatti casi, specialmente negli anni passati, in cui indennità d’estinzione eccessivamente onerose hanno di fatto impedito ai beneficiari del prestito di esercitare il diritto di estinguere anticipatamente il proprio finanziamento.
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