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Cosa intendiamo per Fido Bancario e quali sono le forme che assume nella pratica del credito al consumo e alle imprese? Proviamo a spiegare i concetti fondamentali e le distinzioni che lo caratterizzano.

Il termine Fido ha carattere generico, in quanto trattasi di concetto che racchiude in sé la pluralità di modi e di forme con cui il credito viene erogato. Per questo, molto spesso, si preferisce usare l’espressione linee dì credito che meglio allude a tale varietà. È indubbio, comunque, che una prima distinzione fondamentale in termini cronologici è quella tra crediti a breve, oppure a medio e lungo termine.

  • Credito a breve termine. È in sostanza l’attività finanziaria delle aziende di credito ordinario con durata massima non superiore ai diciotto mesi.
  • Credito a medio e lungo termine. Comprende per contro tutte le linee di credito con durata massima superiore ai diciotto mesi. In particolare, il medio termine è tipico del cosiddetto credito mobiliare che si manifesta attraverso crediti speciali quali, per esempio, il credito industriale, il credito navale, il credito all’artigianato e altri. Il lungo termine ha invece durata solitamente non inferiore ai dieci anni ed è strettamente collegato al settore immobiliare. Tipiche operazioni a lungo termine sono il credito fondiario o quello edilizio.

fidoIndipendentemente da suddivisioni di natura tecnica, la distinzione tra i vari tipi di credito si basa sulle diversità delle funzioni assolte. Mentre, infatti, il credito a breve termine viene utilizzato per fabbisogni di tipo transitorio dell’imprenditore o del privato, il credito a medio e lungo termine è collegato a strategie di maggior respiro. Ciò posto è opportuno sottolineare che l’attività tipica delle Banche a livello di fido si svolge nell’ambito del credito a breve termine. È su questo terreno che sorge la più pressante domanda di finanziamento da parte degli operatori a fronte delle esigenze più immediate. È infatti nel breve termine che i fidi bancari svolgono meglio la funzione di fornire i capitali o i crediti occorrenti sulla base del fabbisogno finanziario.

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Fido diretto e indiretto, credito di cassa e di firma

Fido diretto. Consiste in una linea di credito concessa direttamente al cliente, in modo tale che si crei unicamente un rapporto tra Banca creditrice e affidato debitore. Tipico esempio di fido diretto è quello dell’apertura di credito.
Fido indiretto. Se il fido diretto concerne dunque la relazione esistente tra Banca e cliente, il concetto di fido indiretto si riferisce invece al collegamento che intercorre tra Banca e garante dell’affidato. In altre parole, l’Azienda di credito, accettando a fronte del fido la garanzia personale di un altro soggetto, valuta positivamente il garante, sia sotto il profilo dell’impegno, sia sotto l’aspetto della capacità di pagare eventualmente il debito a carico dell’af- fidato.
Credito di cassa. Consiste, in pratica, nell’erogazione da parte della Banca e a favore del cliente di determinate disponibilità in denaro a cui l’affidato può attingere. Classico fido di cassa a cui ricorrono sia i soggetti privati che gli imprenditori è quello costituito dallo scoperto di conto corrente altrimenti detto apertura di credito.
Credito di firma. Consiste in una linea di credito più raffinata. In pratica, utilizzando questa forma di fido, il cliente può stipulare contratti o portare a termine operazioni altrimenti per lui impossibili. Infatti la Banca, concedendo un credito di firma, si impegna, tramite, per esempio, una fideiussione, a soddisfare le ragioni di credito del terzo contraente, qualora ad esse non vi abbia provveduto il proprio cliente. Quindi il terzo stipulerà con minori difficoltà un qualsiasi contratto con chi dispone di un credito di firma accessorio, in quanto saprà di potersi rivolgere alla Banca al fine di ottenere il pagamento, qualora la controparte si renda insolvente.

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