Richiedi un preventivo SUBITO senza impegno

Richiedere un prestito personale in tempi di crisi può essere complicato, soprattutto per i disoccupati o i cassintegrati che non possono presentare la busta paga come garanzia per la restituzione del prestito.

Le banche e le società finanziarie sono propense a concedere finanziamenti ai richiedenti che dispongono di un lavoro a tempo indeterminato con regolare busta paga, meglio ancora se questa arriva direttamente sul conto corrente della banca stessa che può controllare lo storico dei bonifici, cioè da quanto tempo e in quale entità vengono mandati al lavoratore.
Quando la busta paga non è disponibile per qualsiasi ragione, bisogna inventarsi un modo per risultare appetibile alle banche. Potrebbero verificarsi infatti i seguenti casi:

– Se il richiedente lavora in nero, cosi non risulta alcun documento che attesta il suo reddito; questo caso è molto frequente e siccome molte banche sono attente all’economia “reale” hanno sicuramente gli strumenti per capire quando una persona è in grado di pagare una rata. Di fatto è questo il caso in cui il rapporto che si ha con la banca, e col direttore, si dimostra vincente se siete un cliente di lunga data che comunque fa dei versamenti regolari da molto tempo. Chiaramente questo vale se l’importo del prestito è limitato, per esempio per un mutuo serve necessariamente una documentazione che attesta il reddito! Insomma, se siete clienti di una banca presso cui fate versamenti di contanti regolarmente e il direttore vi conosce come persona affidabile, potete senz’altro provare a richiedere un prestito personale anche senza busta paga.

– Se il richiedente non ha busta paga e non ha rapporti di fiducia con la banca presso la quale si appresta a richiedere il finanziamento, le strade sono molteplici:
1) la più gettonata è quella di trovare un soggetto disposto a fare da fideiussore, cioè un familiare o un amico che con il suo reddito/busta paga garantisce la banca circa la restituzione dell’importo del prestito a voi erogato. La banca è molto propensa a questa soluzione perché di fatto con la fideiussione è garantita per la restituzione della rata con una busta paga. Infatti non potete pagare le rate entro i termini stabiliti, automaticamente il garante è tenuto a farlo come se lui stesso fosse il beneficiario del finanziamento.
2) nel caso siate proprietari di un immobile, la banca potrebbe erogare un prestito personale anche in assenza di busta paga nel caso ci sia un inquilino che paga regolarmente l’affitto; cosi invece della busta paga il documento da presentare sarebbe il contratto di affitto dell’appartamento di cui siete proprietari, congiuntamente ai movimenti bancari che attestano i pagamenti mensili regolari. Se l’immobile di proprietà è abitato da voi stessi dovrete faticare un po’ di più e trovare un istituto di credito disposto a erogare un finanziamento ipotecando il vostro appartamento; questa modalità è in disuso e le banche disposte a farlo sono ormai esigue, perché nel caso di insolvenza da parte del beneficiario del prestito per la banca sarebbe molto impegnativo e costoso recuperare il credito mediante sfratto e vendita dell’immobile. Cosi spesso il prestito con ipoteca dell’immobile a soggetti senza stipendio vengono erogati a soggetti comunque conosciuti e affidabili, che offrono come garanzia la casa giusto come dimostrazione di buona fede.
3) se il prestito che viene richiesto serve solo per non smobilizzare dei titoli che stanno producendo un interesse più alto di quello applicato dalla banca al finanziamento, questi titoli verranno accettati dall’isituto di credito come garanzia senza troppi problemi. In teoria potreste disporre di un capitale pari a quello del controvalore in titoli, soprattutto se questi sono depositati presso la banca presso cui si richiede il prestito.

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– un altro modo per ottenere un prestito senza stipendio e senza garanzie, è quello di informarsi presso gli uffici delle regioni di appartenenza se sono in corso dei provvedimenti per favorire il credito alle famiglie che hanno perduto il loro reddito principale; in questo caso la banca sarà garantita nella restituzione del finanziamento dal fondo regionale messo a disposizione dall’ente, almeno per una buona parte. In questo caso le formalità da assolvere sono comunque numerose e variano da regione a regione.

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