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La crisi continua a farsi sentire, le famiglie italiane non navigano nell’oro e i soldi scarseggiano. Ma quando arriva l’estate, rinunciare alle vacanze è davvero difficile. Tanto che a costo di andarci si richiede un prestito: nel 2015 ben 35mila italiani si sono indebitati per farsi finanziare il loro bel viaggetto. E nel 2016 il trend è destinato a crescere: dal mese di aprile a ieri, l’aumento di richieste di prestito per viaggi dispetto a un anno fa è del 27%.

Fino a pochi anni fa non esisteva un prestito finalizzato specifico per i viaggi, tuttavia molte tra le più importanti agenzie ormai offrono questo servizio in accordo con gli istituti di credito. Non trattandosi di un bene materiale e dunque “pignorabile” questo tipo di prestito non è erogato con molta facilità e soltanto ai soggetti che dimostrano un solido stato creditizio.

In alternativa ci si può rivolgere al caro vecchio prestito personale classico, per il quale non occorre specificare l’impiego della somma. Questa formula rappresenta ancora la soluzione maggiormente adottata in Italia.

prestito_vacanzaL’importo medio per cui ci si indebita è di 7 mila euro, da restituire il più delle volte in un arco di tempo di 3 anni. Curiosa la ripartizione geografica delle richieste: a chiedere prestiti più sostanziosi è infatti il popolo vacanziero del Sud. In cima troviamo i siciliani con una media di 9900 euro, seguiti dai calabresti (8750) e dai sardi (8600). Le medie più basse invece si registrano nelle Marche e Abruzzo (4500-4600 euro).
Se si guarda per aree, è comunque il Nord la zona dove arrivano richieste di somme in prestito meno elevate: Lombardia, Piemonte e Liguria sono nella parte bassa del ranking e sotto la media. I prestiti per le vacanza possono coprire l’intera spesa per il viaggio, compresi i biglietti aerei/navali. Sembra poco opportuno indebitarsi per un motivo cosi frivolo, di cui si può sicuramente fare a meno. Tuttavia se consideriamo il fenomeno come il cambiamento di un’abitudine che non lega più indissolubilmente solo il bene fisico ad un bisogno reale, bensì anche una soddisfazione, una esigenza di relax, un momento di bisogno di evasione a cui difficilmente si rinuncia se si passa la maggior parte dell’anno sul posto di lavoro. Tanto più che l’esigenza di un finanziamento personale per sopperire a questo tipo di esigenza si può anche spiegare come un momentaneo basso stato di liquidità a cui i soggetti sono certi di sopperire in poco tempo (e infatti nella maggior parte dei casi i soggetti effettuano una estinzione anticipata).

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Per ottenere un prestito per andare in vacanza occorre presentare determinati requisiti di solvibilità che possono cambiare a seconda del soggetto finanziario al quale ci si rivolge, comunque è richiesta una busta paga o un reddito fisso nella misura del triplo della rata finale che si intende sottoscrivere (in pratica la rata non può essere più di un terzo dello stipendio)

Per legge il contratto per un prestito deve comprendere i seguenti requisiti:

  • Il totale della somma e le modalità di restituzione;
  • Il tasso di interesse che viene posto dalla finanziaria;
  • Totale delle rate da rimborsare con le relative cifre e scadenze;
  • Tutte le spese (comprese coperture assicurative) non comprese nel calcolo del TAEG;
  • Il TAEG (ovviamente);
  • Quali sono le garanzie e i modi in cui possono essere fatte oggetto di rivalsa da parte della banca;

A volte trattandosi di piccole cifre alcuni ritengono opportuno restituire tutto subito mediante estinzione anticipata. In questo caso oltre a restituire il capitale residuale il beneficiario del prestito potrebbe dover pagare una penale (mai superiore all’1% per legge!) quindi bisogna leggere bene cosa dice il contratto in questo caso.

Buon viaggio! 😉

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