Richiedi un preventivo SUBITO senza impegno

Cosa fare se la rata del Prestito che abbiamo faticosamente ottenuto si rivela troppo alta e non riusciamo a pagarla in tempo? O, ancora peggio, il lavoro non c’è più e quello che sembrava una rata molto fattibile rispetto al nostro tenore di vita ora non ci consente di arrivare a fine mese?
Le regole messe a punto dal Garante prevedono che in caso di ritardo di due rate mensili consecutive non regolarizzato entro due mesi o di un’unica rata di una delle ultime due, la banca o la finanziaria informi il consumatore 15 giorni prima dell’inserimento dei suoi dati personali tra quelli dei “cattivi pagatori”, in modo da dargli tempo per rimettersi in regola ed evitare di finire segnalato.
I clienti hanno comunque diritto di rivolgersi alle centrali rischi private e di chiedere se queste conservano informazioni su di loro, con una domanda da presentare all’azienda che gestisce il sistema di informazioni creditizie, oppure alla banca o alla finanziaria. Se i dati non sono corretti, completi o aggiornati, il cliente può chiederne la revisione o la cancellazione. Una volta verificata la solvibilità e la “qualità” del cliente, la banca o la finanziaria eroga il prestito.
Da inizio 2009, comunque, alcune finanziarie specializzate nel credito al consumo consentono ai clienti in difficoltà una dilazione nei termini di pagamento e talvolta anche nel peso della rata, per periodi limitati e dietro presentazione di documenti che attestino l’impossibilità del cliente di pagare per motivi indipendenti dalla sua volontà, come perdita dell’impiego o cassa integrazione (non già a partire dalla prima rata, però).Fiditalia per esempio consente di ridurre la rata mensile originaria del 40% allungando il piano di rimborso iniziale. Occorre verificare con la propria finanziaria se offre queste possibilità.

Richiedi un preventivo SUBITO senza impegno

 Dopo quanto tempo si viene cancellati dalle banche dati finanziarie?

Fonte: http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1556693
30 giorni Se il richiedente rifiuta o rinuncia al prestito
sei mesi Se lo richiede l’istruttoria per la domanda di Prestito.
un anno Dalla regolarizzazione se il soggetto è moroso di 2 pagamenti o di mancato rimborso delle rate per due mesi consecutivi se poi vengono sanate.
due anni Dal pagamento dei rimborsi per i ritardi oltre le due rate o ai due mesi
3 anni Per gli eventi negativi non sanatiin alcun modo

 

In generale gli istituti di credito non sono teneri con i chi salta le rate; questo è molto vero per le grandi mentre invece nel caso di piccole banche di cui abbiamo una conoscenza diretta dei responsabili di filiale, è sempre consigliabile provare a spiegare la propria situazione momentanea e sperare che il fastidio provocato dal dover avviare pratiche di recupero crediti superi la loro tolleranza nei confronti della momentanea morosità.

Richiedi un preventivo SUBITO senza impegno