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Gli intermediari finanziari che propongono prestiti a rate pazze, spesso giocano sul divario tra la condizione economiche le aspettative abitative dei clienti, proponendo spesso offerte al di là delle rate sostenibili. Talvolta offrono finanziamenti con tassi iniziali molto bassi che poi crescono in modo rapido, o con durate sempre più lunghe.

Così i clienti vengono ingolositi dalle rate iniziali apparentemente alla loro portata. Sono queste le situazioni che hanno attratto molti italiani che negli anni scorsi hanno perso la casa per non essere riusciti a far fronte alle rate crescenti.
Ma il reale costo del mutuo non è il valore della rata, quanto la somma finale che, una volta terminato il contratto, è stata restituita alla banca. Questa somma è il cosiddetto montante, ovvero la somma del prestito (capitale) e degli interessi richiesti dalla banca ed è il solo valore (non la rata!) che rappresenta il vero costo finale del mutuo.
Qualsiasi sia la forma del finanziamento, gli interessi crescono nel tempo. Più la durata del prestito si allunga più interessi si pagano: il montante sarà di conseguenza più pesante.
rate-prestitoLe rate potranno anche sembrare “alleggerirsi” se il contratto, invece di – supponiamo – 2 anni, ne durerà 3 o 10. Ma il numero delle rate aumenta: se sono mensili, in 2 anni le rate sono 24, in 30 diventano 36 e in 10 addirittura 120. Inoltre, più avanti ci si spinge nel tempo, più è difficile fare previsioni: sull’andamento dei tassi di interesse, se si sceglie un contratto a tasso variabile, ma anche sul proprio tenore di vita, sul proprio stato di salute eccetera.
Immaginate il vostro finanziamento come un palloncino. La dimensione del palloncino è la somma che avrete pagato alla banca a fine contratto.
Se il palloncino ha una corda corta (una durata breve) sarà più semplice evitare che il vento lo spinga tra i rami di un albero.
Ma se la corda è troppo lunga, i rischi che finisca su qualche oggetto appuntito aumentano.

Attenzione alle rate che sembrano alleggerirsi in un lungo arco di tempo. La somma finale sarà più elevata.

In relazione alle proprie finanze occorre dunque trovare la soluzione più equilibrata. Chi non può permettersi una rata da 1.000 euro al mese dovrà accollarsi una durata superiore per far rientrare l’esborso nei limiti del proprio bilancio. Ma occorre evitare di indebitarsi per somme superiori a quelle che si potrebbero pagare in condizioni normali, contando sulla riduzione della rata per l’allungamento del rimborso: è una scommessa persa in partenza, oltre che un rischio non da poco per il proprio futuro.

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Quanto costa un Finanziamento di 10.000 euro nel tempo

1 Durata (mesi) 2 Rate 3 Tasso (%) 4 Rata (€) 5 “Risparmio” per rata (€) 6 Montante(€) 7 Interessi(€) 8 Maggioriinteressi(%)
12 12 4.67 1045 0 12.540 2.540 0
18 18 4.76 779 266 14.022 4.022 58%
20 20 4.71 645 400 15.480 5.480 115%
25 25 4.5° 556 489 16.680 6.680 163%
35 35 4.50 507 505 18.252 8.252 224%
35 35 4.58 479 566 16.765 765 298%
40 40 5.23 498 547 19.920 9.920 447%

 

La colonna 1 riporta la durata del contratto (da 10 a 40 mesi), la seconda il numero delle rate, la terza il miglior tasso disponibile per quella durata. La quarta colonna indica le rate mensili in euro: più cresce la durata più la rata cala (tranne che per i contratti di 40 anni a tasso fisso). La quinta colonna indica quanti euro si “risparmiano” sulla rata tra i contratti più lunghi e quello a 10 mesi. Ma questo “risparmio” è pura illusione! La sesta colonna indica il montante che a fine contratto si sarà rimborsato alla banca, calcolato moltiplicando il numero delle rate per l’importo di ciascuna. Il montante cresce in modo molto rapido all’allungarsi del contratto.

A farlo aumentare non è la somma ricevuta (sempre pari a 10.000 euro) ma la quota degli interessi (nella colonna 7). La colonna 8 mostra quanto aumenta (in %) la quota interessi all’allungarsi del contratto rispetto a uno a 1 ann0. Un contratto di 40 mesi paga quasi 4 volte più interessi di uno di 1 anni, mentre un contratto a tasso fisso ne paga 4,5 volte in più. Con il crescere della durata, su 10.0000 euro si pagano interessi fino a quasi 10.000 euro, 1,9 volte il prestito!

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